Joia

Joia è un ristorante vegetariano nato a Milano come luogo di trasformazione. In un angolo quieto della città, lontano dal frastuono, ma in dialogo con la sua energia, accoglie chi cerca un’esperienza gastronomica che nutra il corpo e allo stesso tempo stimoli il pensiero. Qui, l’alta cucina incontra una visione etica e spirituale, dando forma a piatti che esprimono rispetto per tutti gli esseri viventi. L’uso di ingredienti biologici, il lavoro artigianale, la ricerca sulle tecniche internazionali e il legame con le tradizioni locali si intrecciano in una proposta coerente e consapevole. La cucina diventa così un atto di cura e di relazione, non solo tra chi cucina e chi si siede a tavola, ma anche con la natura, con la cultura e con sé stessi. Alcune connessioni sono immediate, altre si svelano lentamente. Tutte lasciano un segno.

Pensando che la cucina potesse essere sviluppata oltre che come forma di piacere, anche come una cura per la persona, nel 1989 Pietro Leemann e un gruppo di persone affini per visione e professionalità, fondarono il Joia, Alta Cucina Vegetariana. La proposta gastronomica, basata sui principi dell’alta cucina italiana e francese, arricchita da tecniche e ingredienti orientali, innovativa e con spirito di avanguardia, fu premiata nel 1996 dalla guida Michelin con il prestigioso riconoscimento della stella.

Dopo anni di riconferme e successi nel 2012 entrano in brigata Sauro Ricci e Raffaele Minghini che insieme a Leemann progettano nuovi scenari. Per la promozione dei principi del vegetarianesimo, la consegna di strumenti tecnici volti all’indipendenza alimentare e la consapevolezza sulle straordinarie potenzialità delle scelte alimentari, nel 2014 prende forma Joia Academy. Si sviluppa in forma concreta anche il sostegno del Joia nella consulenza ristorativa e aziendale, prestigiose realtà nazionali si avvalgono dell’esperienza degli chef.

Innata attenzione alla scelta di ingredienti biologici, stagionalità come certezza del gusto e il sostegno ai produttori della realtà milanese e lombarda, portano il Joia ad essere tra i primi ristoranti a ricevere stella verde per la sostenibilità della guida Michelin nell’edizione del 2020.

Nuovi intenti, rinnovate motivazioni di vicinanza e collaborazione aprono il 2024, Minghini e Ricci diventano titolari e gestori del ristorante Joia, mentre Leemann sviluppa un progetto dalla forte impronta spirituale nell’ecovillaggio di Bordei, in Svizzera.

Occuparsi di alta cucina vegetariana, significa sviluppare la migliore forma espressiva di ciò che il mondo vegetale ci offre. Ciò avviene tramite la scelta qualitativa dell’ingrediente e la maestria nel trasformarlo e contestualizzarlo. Per non contaminare l’ambiente, esteriore ed interiore, per ragioni di gusto e relazionalità, scegliamo prodotti biologici. Il nostro menù degustazione segue il ritmo delle stagioni, manifestandosi in doppia battuta per estate ed inverno, e una per primavera ed autunno. Il nostro cibo è purificato e spiritualizzato, dalla nostra presenza e dalla nostra offerta, per essere nutriente su tutti i livelli che compongono la personalità.

Intendiamo la filosofia come lo slancio innato dell’uomo verso la conoscenza e la coscienza, quell’anelito emotivo che indaga il senso e le cause del mondo; sensibile e sovrasensibile. Questa indagine e le sue scoperte portano a scelte concrete, orientando il nostro agire quotidiano. Attingendo dal mondo delle idee i concetti si realizzano, imprimendo la materia nel mondo terreno. Seguendo questo principio inizialmente pensiamo ai nostri piatti, e poi li cuciniamo passando da un campo di ricerca estetica ad un piano etico: Ingredienti animali come uova, carne e pesce sono ottenuti inevitabilmente tramite un atto violento, con il conseguente peso energetico di cui si caricano. Preferiamo così utilizzare alimenti che non portino il peso di un sacrificio, focalizzandoci comunque sull’aspetto di come vengono coltivati ed ottenuti, per rendere la nostra proposta sostenibile. Nel desiderio di raggiungere l’armonia con il pianeta che ci ospita e le creature che lo abitano, diamo spazio alla nostra arte culinaria, con lo scopo di dare grande piacere a chi si accomoda alla nostra tavola.

Sauro Ricci

Diplomato alla scuola alberghiera di Spoleto, si forma con Antonio Guida, Michelino Gioia e Stefano di Salvo presso il Pellicano, dove lavora a partire dal 2001. Affascinato dalla diversità culturale e religiosa, si iscrive all’Università di Siena e si laurea nel 2010 in discipline etno-antropologiche con una tesi sui principi filosofici e identitari della macrobiotica moderna.

Arriva al Joia nel 2012, dove scopre una sintesi possibile tra alta cucina e cultura vegetariana. Nel 2014 diventa Chef Executive e, insieme a Pietro Leemann e Raffaele Minghini, fonda la Joia Academy. Il suo approccio alla cucina va oltre la tecnica: si nutre di ricerca spirituale, letteratura e sperimentazione costante. Oggi pratica Yoga con Gaia Bergamaschi e frequenta il Master in Scienze Tradizionali dell’India presso il Centro Studi Bhaktivedanta, Università popolare degli studi indovedici di Ponsacco. La sua visione si evolve tra corpo, pensiero e spiritualità, in un dialogo continuo tra il gesto culinario e la sua consapevolezza.

Raffaele Minghini

Si diploma come perito meccanico industriale. Dopo una formazione tecnico-scientifica, si iscrive all’Università di Bologna dove si laurea in Filosofia Etica ed Estetica. Trasferisce il proprio interesse per l’umano nella cucina e, dopo un corso professionale, inizia a lavorare nelle osterie romagnole nel 2011.

Nel 2012 arriva al Joia, dove l’incontro con Pietro Leemann apre una nuova prospettiva sull’alimentazione, portandolo ad abbracciare il vegetarianesimo come scelta naturale e necessaria. Nel 2016 si trasferisce a Londra come Head Chef del ristorante plant-based Pharmacy, dove sviluppa competenze organizzative e manageriali.

Nel 2018 torna al Joia e consolida il suo percorso. Nel 2024, insieme a Sauro Ricci, assume la guida del ristorante. Il suo lavoro unisce sensibilità filosofica, rigore tecnico e visione inclusiva, contribuendo a rafforzare l’identità del Joia in una dimensione contemporanea e consapevole.

Il fondatore: Pietro Leemann

Figura di rilievo del panorama gastronomico italiano fin dagli anni ‘90, Leemann deve la sua influenza alla prestigiosa formazione tecnica, principalmente legata a Gualtiero Marchesi e Fredy Girardet ed alla sua inclinazione culturale e spirituale, maturata negli anni dei viaggi in oriente e consolidata con la frequentazione del Centro Studi Bhaktivedanta. La sua intuizione riguardo al potenziale della cucina vegetariana ed il genio nell’elevarla a cucina gourmet, lo hanno reso personaggio di riferimento internazionale, sia in ambito culinario sia in quello di divulgazione filosofica. Un Maestro, che tramite il rigore ed il dialogo, ha formato decine e decine di professionisti nei trentaquattro anni di conduzione del progetto Joia. Dopo 12 anni di collaborazione con Sauro e Raffaele, a cui ha affidato la gestione della cucina già nel 2014, con intensi scambi sulla creatività e la creazione dei menù, ad inizio del 2024 consegna a loro la titolarità del Joia per iniziare un nuovo progetto comunitario nella cornice delle Alpi Centovalli in località Terra Vecchia - Bordei. Oggi è presidente della fondazione dell’Ecovillaggio Santuario e dirige le numerose attività ricettive e gruppali.

Location

Linee pulite, materiali naturali, luce delicata e disegnata con precisione da Davide Groppi. L’atmosfera è intima e silenziosa, progettata per favorire l’ascolto, il piacere e il senso di ospitalità. Il sottofondo musicale creato con attenzione, verte alla qualità delle vibrazioni, accompagnando lo stare a tavola con piena cura dei suoi tempi e dei suoi ritmi. Ogni dettaglio è stato valutato per restituire il senso di equilibrio: uno spazio solenne, dove l’accoglienza si unisce all’intimità, in armonia con il mondo esterno.

Press

Identità Golose
22.11.25
A Sauro Ricci e Raffaele Minghini il premio Identità Naturali

Il premio Identità Naturali dell’edizione 2025 di Identità Milano è stato assegnato a Sauro Ricci e Raffaele Minghini del ristorante Joia. Il riconoscimento premia il loro impegno nel portare avanti, con rinnovata energia, la tradizione della cucina vegetariana d’autore inaugurata da Pietro Leemann, dimostrando che anche attraverso ingredienti vegetali è possibile creare piatti di grande valore e qualità.

Gastrodelirio
09.2024
Ristorante JOIA a Milano — Sauro Ricci e Raffaele Minghini

Al Joia, Sauro Ricci e Raffaele Minghini raccolgono l’eredità di Pietro Leemann e la fanno propria con una cucina vegetariana pensata come gesto consapevole. Forniscono un’alternativa credibile al “modello tradizionale”: piatti stagionali, bilanciati, costruiti su ingredienti vegetali, cereali, legumi e semi, per nutrire il corpo senza sacrificare gusto o qualità.

Identità Golose
08.10.25
Cibo per il corpo e per l’anima al pranzo benefico di Opera San Francesco a Milano

"Stupirsi ancora, senza perdere fede nell’uomo" — questo il messaggio di speranza lanciato da fra’ Marcello, presidente di Opera San Francesco per i Poveri (OSF), durante l’evento realizzato con Identità Golose. Domenica 05.10.25, la storica mensa di OSF a Milano ospita la XIV edizione di Grandi Cuochi all’Opera: una brigata d’eccellenza — tra cui gli chef di Joia (Sauro Ricci e Raffaele Minghini) — trasforma la mensa in un ristorante d’autore. L’intero ricavato sarà destinato ai servizi quotidiani di OSF.

La Cucina Italiana
26.09.25
Grandi Cuochi all’Opera 2025: il pranzo benefico con Opera San Francesco

La mensa milanese di Opera San Francesco per i Poveri (OSF) aprirà domenica 5 ottobre 2025 le sue porte al pubblico per la quattordicesima edizione di Grandi Cuochi all'Opera, un pranzo benefico che per un giorno vede ai fornelli grandi chef e pasticceri italiani, tra cui Sauro Ricci e Raffaele Minghini (Joia, Milano). Il ricavato sarà devoluto ai servizi quotidiani di OSF (mense, ambulatori, docce, guardaroba e accoglienza).

Identità Golose
12.08.25
Fugnanesi‑Ricci, intervista doppia (con carrambata) a due chef dall’anima green

Al Festival di Stelle a Livigno, lo chef del Joia, Sauro Ricci e lo chef Andrea Fugnanesi si sono incontrati per uno show‑cooking che ha celebrato l’“Alta Cucina Naturale”: Ricci con il suo gazpacho vegetale, Fugnanesi con lo “Spaghettone del bosco”. Nell’intervista doppia condividono visioni su cucina vegetariana/vegana, sostenibilità, rapporto con la natura e filosofia di vita, evidenziando come per entrambi il cibo non sia solo nutrimento ma uno stile di vita consapevole.

Scatti di Gusto
28.07.25
Gazpacho con fragole, pesto di avocado, crescenza di anacardi

Lo chef Sauro Ricci del ristorante Joia propone il “Gazpacho Sincronicità”: una versione estiva e vegetariana, fresca e vivace nei colori, che miscela fragole, pomodoro, avocado, mais e anacardi. L’abbinamento audace e armonioso riflette la filosofia del ristorante, portando a tavola un’esperienza gastronomica creativa e accessibile da riprodurre a casa.

Italian Gourmet
07.04.25
Joia: il nuovo corso della cucina vegetale tra ricerca, gioco e consapevolezza

Il ristorante Joia apre un nuovo capitolo sotto la guida degli chef Sauro Ricci e Raffaele Minghini, che portano avanti l’eredità di Pietro Leemann con una visione rinnovata. La loro cucina vegetale si distingue per creatività, consapevolezza e un profondo legame con la natura: ogni piatto è pensato come un racconto sensoriale e visivo, evocativo del tempo e delle stagioni. Joia propone menù stagionali in continua evoluzione, offrendo percorsi degustazione, pairing curati (anche analcolici) e una brigata attenta alla qualità e all’etica delle materie prime. Il ristorante si presenta non solo come luogo di gusto, ma come uno spazio di riflessione sul cibo — tra ricerca, gioco e coscienza ambientale.

Studio Aperto Mag
22.03.25
Ristorante Joia a Milano

Il video presenta Joia come ristorante vegetariano d’eccellenza a Milano, raccontando la sua storia e proponendo alcune delle sue creazioni gastronomiche per evidenziare la cucina creativa e sostenibile che lo caratterizza.

Vanity Fair Italia
16.03.25
Perché ci piace il nuovo Joia di Sauro Ricci e Raffaele Minghini, che non dimenticano la lezione di Pietro Leemann

Al Joia, Sauro Ricci e Raffaele Minghini portano avanti l’eredità di Pietro Leemann con una cucina che unisce misura, consapevolezza e uno sguardo contemporaneo sul vegetale. Tra piatti che raccontano la personalità dei due chef e un’identità sempre più definita, il ristorante conferma una visione gastronomica capace di evolvere senza perdere profondità, giocando su essenzialità, tecnica e ingredienti scelti con attenzione.

Identità Golose
05.03.25
Armonie green: le tre lezioni di Identità Vegetali 2025

Al congresso Identità Milano 2025, nella sezione “Identità Vegetali”, lo staff del Joia — rappresentato dagli chef Raffaele Minghini e Sauro Ricci — ha tenuto una masterclass nella quale ha presentato il proprio “manifesto gastronomico”: una cucina vegetariana che va oltre il semplice nutrimento, diventando nutrimento dell’anima e riflessione sull’equilibrio tra corpo, salute e consapevolezza.

Reporter Gourmet
09.12.24
Joia, il futuro di un gourmet green che ha fatto la storia: gli “eredi” di Pietro Leemann

Al Joia, gli chef Sauro Ricci e Raffaele Minghini raccolgono l’eredità del fondatore e guidano una cucina vegetariana che unisce eleganza, consapevolezza e sostenibilità. Le loro proposte seguono il ritmo della terra, con ingredienti stagionali e biologici, trasformando ogni piatto in un’esperienza sensoriale e spirituale. Joia non è solo ristorante: è uno spazio dove il cibo diventa ponte tra materia, natura e coscienza.

MICHELIN Guide
21.10.24
Quanto è sostenibile il veganismo? Cinque chef discutono del tema

Secondo gli chef del Joia, una alimentazione vegetale può essere la scelta più sostenibile — ma “vegano” non è una parola sufficiente. Per loro la sostenibilità va intesa come rispetto per gli ingredienti, per la terra e per la vita: verdure e legumi non sono oggetti di consumo, ma elementi vivi da trattare con cura. Perché davvero abbia senso, una dieta vegetale deve basarsi su materie prime genuine, stagionali e consapevoli.

Gambero Rosso
25.03.24
Svolta vegetale, tanta filosofia e ruoli in cucina. Intervista a Sauro Ricci e Raffaele Minghini, “eredi” di Pietro Leemann

Al Joia Sauro Ricci e Raffaele Minghini raccolgono il testimone di Pietro Leemann e portano avanti una cucina vegetariana che mescola etica, creatività e rigore. I due chef — uno con formazione in antropologia, l’altro in filosofia — trasformano ogni piatto in un atto consapevole, curando materie prime, estetica e significato. Il ristorante resta un laboratorio di cucina e vita, dove collaboratori e brigata crescono insieme e ogni gesto è pensato per un risultato armonico e autentico.

Joia: alta cucina vegetariana
Via Panfilo Castaldi 18, 20124 Milano (Italy)
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